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sabato 20 giugno 2009
Il potere Criminale della 'Ndrangheta
Expo 2015 & 'Ndrangheta

Secondo il sindaco di Milano e altri "illustri" politici la 'ndrangheta non c'è e non esiste a milano,non vogliono sentirne parlare e nn vogliono neanche nominarle queste cose da terroni!Tutto questo perche?Perche a Milano si sono avviati i lavori per l'expo,esposizioni internazionali di natura non commerciale con durata superiore alle tre settimane organizzate ufficialmente da una nazione e che prevedono la partecipazione delle altre nazioni invitate tramite canali diplomatici dalla nazione ospitante.E cosa centra tutto questo con la'ndrangheta?Semplice....di fronte ad una pioggia di miliardi che devono uscire per realizzare questo progetto la 'ndrangheta non puo fare a meno di allargare le mani.Ma come?Assediando le imprese lombarde,dall'edilizia ai trasporti che sono interessati alle grandi opere in cantiere per l'expo 2015.Ma per le persone "illustri" queste all'inizio erano solo fandonie,non si accorgevano neanche "di chi gli soffiava i frutti da sotto il naso nel loro orto".Hanno gia guidato le grandi imprese come la tav e le autostrade e ora mirano dritte all'expo...ma guardacaso si sono già dimenticati di questo!!
sabato 30 maggio 2009
Gerarchia della 'Ndrangheta
Struttura gerarchica
La struttura gerarchica di una cosca è composta da, a partire dal grado più basso:
- Contrasto onorato, Persona che desidera affiliarsi in prova per un periodo di tempo (da pochi e mesi a qualche anno) non facente ancora parte dell'organizzazione.
- Giovane d'onore, affiliato per diritto di sangue, appartiene quindi ai figli di esponenti già facenti parte della 'Ndrangheta.
- Picciotto d'onore ovvero i soldati della 'ndrina.
- Camorrista, affiliato con più esperienza rispetto al picciotto d'onore con incarichi più importanti.
- Sgarrista o Camorrista di sgarro, colui che riscuote le tangenti.
- Santista, affiliato che ha ottenuto la "Santa" per meriti legati alla criminalità.
- Vangelo o Vangelista, chiamato così dal fatto che giura alla cosca con la mano sul Vangelo, grado anche questo ottenuto per il precedente motivo.
- Quintino, affiliato riconoscibile dal tatuaggio a cinque punte, grado di vertice della cosca.
- Associazione o Crimine, ha questo grado chi ha parte alle decisioni più importanti prese dalle cosche in forma collegiale. Vi accedono quindi i capi cosca col più alto potere ed influenza.
'Ndrangheta & Politica
'Ndrangheta e politica
La collusione tra 'Ndrangheta e politica è molto forte e inizia negli anni ottanta con la votazione di politici collusi con le 'ndrine. Sono ormai fatti noti i collegamenti in passato con la destra eversiva, anche se questo non significa uno schieramento politico dell'organizzazione criminale. Ha appoggiato anche la DC, il PSI, il PRI e il PCI ed ebbe rapporti contemporaneamente con diversi partiti. La 'Ndrangheta non è né di destra né di sinistra proprio per la sua organizzazione non gerarchica dove alcune ndrine possono decidere di appoggiare in un certo momento uno schieramento politico e altre nello stesso tempo l'opposto schieramento, a seconda del ritorno economico.
Anni settanta - Relazioni tra 'Ndrangheta e destra eversiva
Si viene a conoscenza dei rapporti fra 'Ndrangheta e destra eversiva in un'inchiesta della procura di Reggio Calabria conclusasi nel 1994. L'inchiesta rivela relazioni tra Junio Valerio Borghese, Stefano Delle Chiaie, i servizi segreti, Paolo Romeo deputato del PSDI le logge massoniche e la mafia calabrese. Membri delle 'ndrine sarebbero stati coinvolti nel cosìdetto Golpe Borghese. Un uomo di contatto sarebbe stato Antonio Nirta. Il pentito Giacomo Di Lauro parla anche di un incontro nell'estate del 1970 tra i capibastone dei De Stefano Paolo e Giorgio e Junio Valerio Borghese. Secondo Vincenzo Vinciguerra la 'Ndrangheta per il golpe avrebbe messo in azione 1500 uomini.Riconducibile alla 'Ndrangheta e alla Destra eversiva anche l'attentato al treno Freccia del Sud che deragliò il 22 luglio 1970.
Anni ottanta
Negli anni Ottanta avvengono una serie di omicidi verso esponenenti del Partito Comunista e della DC. L'11 giugno 1980, fu assassinato Giuseppe Valarioti, segretario della Sezione del PCI di Rosarno. Aveva solo 30 anni.[116] 10 giorno dopo, il 21 giugno 1980 fu assassinato Giovanni Losardo, militante comunista, già Sindaco di Cetraro ed - al momento dell'assassinio - Assessore alla pubblica istruzione, Segretario capo presso la Procura della repubblica del Tribunale di Paola.
Nel 1983 poi, a Limbadi avvenne un caso eclatante. Tanto era forte la presenza mafiosa in politica che le elezioni vennero vinte dal latitante Francesco Mancuso[117]!
Infine nel 1989, fu assassinato Lodovico Ligato, ex parlamentare DC ed ex presidente delle Ferrovie dello Stato.
Anni novanta - Lo scioglimento dei comuni per infiltrazione mafiosa
Con la legge dell'1 maggio 1991 n. 164 che permette lo scioglimento dei comuni per infiltrazioni mafiose in Calabria vengono sciolti lo stesso anno il comune di Lamezia Terme e di Melito Porto Salvo. Questo, nuovamente sciolto nel 1996. Nel 1995 venne sciolto anche un comune del nord Italia: Bardonecchia.
Dal 2000
Dal 2000 al 2004 ci sono stati 323 atti intimidatori verso amministratori locali della Calabria.
Il 26 marzo del 2003 a Maurizio Carbonera, il sindaco di Buccinasco, comune del milanese ad alta densità mafiosa, gli viene incediata l'auto e il 27 marzo 2005 gli viene spedita una busta con un proiettile da mitragliatore.
Il 16 ottobre 2005 avviene il caso più eclatante degli ultimi anni in fatto di 'Ndrangheta che ha avuto grande risonanza nazionale e mediatica come la strage di Duisburg. Alle primarie dell'Unione viene assassinato a Locri Francesco Fortugno, vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria.
Tra il 2007 e il 2008 vengono arrestati i sindaci e i vicedisindaci di Seminara e Gioia TauroSempre in quest'ultimo anno è stato sciolto anche il comune di Amantea
sabato 16 maggio 2009
Commento di un illustre e scomodo personaggio...
Quadro generale sulla situazione in calabria illustrata dal giornalista Marco Travaglio.Politica,appalti,sanità....tutto ruota intorno alla 'Ndrangheta,uno stato nello stato!
Mito della 'Ndrangheta
mercoledì 13 maggio 2009
Nun ci perdunu
La musica nell'organizzazione calabrese sembra abbia avuto un ruolo di un certo rilievo nel tramandare i riti e il codice mafioso, infatti: I proverbi, i racconti, le canzoni, le poesie costituiscono una sorta di corpus giuridico che dettava norme e regole di comportamento. Questa appunto è una delle tante canzoni che richiama uno dei valori tramandati e radicati nei com portamenti dell'onorata società....
Parole anziché Omertà

'Ndrangheta,Onorata Società,La Santa o qualunque altro nome gli si voglia attribbuire non ha importanza!Ha importanza il fatto che è presente costantemente nella vita della calabria e non solo......tanti non se ne accorgono,molti preferiscono il silenzio che alla fine se ci si pensa è come rispettare il valore dell'omertà!Sono appunto i valori che le danno forza e che la rendono sempre più invulnerabile in una terra facile da fecondare poichè rimasta legata a radici e tradizioni antiche,come appunto la 'ndrangheta.
"Gira sempre intorno a noi....pochi se ne accorgono e ne parlano,in tanti fanno finta di niente"

Con il termine 'Ndràngheta (o Famiglia Montalbano, Onorata società, la Santa e Picciotteria) si indica la criminalità organizzata calabrese. La 'ndrangheta si è sviluppata a partire da organizzazioni criminali operanti nella provincia di Reggio Calabria, dove oggi è fortemente radicata, anche se il potere mafioso è in forte espansione nelle province di Vibo Valentia, Catanzaro, Crotone e Cosenza.
Oggi la 'ndrangheta è considerata la più forte e pericolosa organizzazione criminale in Italia con una diffusione della presenza anche all'estero (dal Canada ad altri paesi europei meta dell'emigrazione calabrese). Secondo le forze dell'ordine, in Calabria sono attualmente operanti circa 155 clan locali (definiti cosche o 'ndrine) che affiliano circa 6.000 persone dedite ad attività criminali, legate spesso tra loro da vincoli familiari. Nella regione Calabria la 'ndrangheta svolge un profondo condizionamento sociale fondato sia sulla forza delle armi che sul ruolo economico attualmente raggiunto attraverso il riciclaggio del denaro sporco, riciclaggio che le ha permesso di controllare ampi settori dell'economia dall'impresa al commercio e all'agricoltura, spesso con una forte connivenza di aree della pubblica amministrazione a livello locale e regionale.